Sono 830 i visitatori degli Scavi di Stabia nel mese di gennaio. E' il risultato più basso raggiunto da villa Arianna e villa San Marco negli ultimi cinque anni e che di conseguenza inaugura non nel migliore il 2019 per il parco archeologico stabiese. Complica la chiusura di villa Arianna, dal mese di novembre scorso, gli Scavi hanno perso appeal fra gli operatori turistici che fin troppo spesso preferiscono evitare la visita nei siti di Castellammare.
Nonostante una prima parte del 2018 estremamente positiva, a complicare le cose sono stati i violenti temporali che si sono abbattuti sulla città nel mese di novembre. E' proprio in queste occasioni che il tetto di villa Arianna è crollato costringendo la Soprintendenza a chiudere il sito per metterlo in sicurezza. Da quel momento sono trascorsi ormai tre mesi ma il soprintendente Massimo Osanna non ha ancora comunicato una data, almeno indicativa, per la riapertura. A fine dicembre si vociferava di un possibile ripristino della villa per metà gennaio ma tutto è praticamente fermo. Sul sito della Soprintendenza si legge ancora: «Chiusi per lavori».
Negli ultimi tre mesi gli Scavi di Stabia hanno perso tutto quello che avevano guadagnato in termini di visibilità nel corso della primavera e dell'estate. I report che arrivavano mensilmente da Pompei lasciavano sperare in un 2018 di rilancio per il parco archeologico stabiese ma il crollo di villa Arianna ha di fatto frenato il fenomeno. La speranza è che il tutto non finisca nel dimenticatoio e che la stessa Soprintendenza possa garantire al più presto una riapertura di villa Arianna che, in compagnia di villa San Marco e di quello che sarà fra qualche mese il museo Libero d'Orsi a Quisisana, sarà fondamentale per rilanciare Castellammare dal punto di vista culturale.
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