Oltre 30 le perquisizioni, centinaia i controlli per le strade, tre denunce per il falò della vergogna dell’8 dicembre. E’ la fotografia scattata ieri dopo il blitz delle forze dell’ordine a Castellammare di Stabia, nel quartiere Savorito. Un’operazione interforze che ha visto impegnati agenti della polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza per tutto il pomeriggio, grazie anche all’utilizzo di un elicottero che ha sorvolato l’intero rione.
I controlli sono stati realizzati sull’area del quartiere sotto l’influenza degli Imparato, lo storico clan che gestisce lo spaccio al Savorito grazie ad un accordo con i D’Alessandro. E proprio nelle abitazioni di alcuni dei principali esponenti della cosca si sono concentrati gli sforzi delle forze dell’ordine. Qui sarebbero stati rinvenuti fuochi d’artificio illegali, probabilmente pronti per la vendita in occasione del 31 dicembre. In alcuni sottoscala e scantinati è stata individuata cocaina, hashish e anche marijuana, merci tipiche dello spaccio fra Moscarella, Faito e Savorito.
Si tratta, senza dubbio, della dura reazione dello Stato dopo i fatti dell’8 dicembre scorso quando i clan esposero uno striscione sul falò con scritto: «Così devono morire i pentiti, abbruciat». E proprio i colpevoli di quel messaggio sono stati individuati e denunciati: in tutto sarebbero tre (fra cui un minorenne) mentre gli altri complici saranno presto incastrati dalle forze dell’ordine.
In più gli agenti hanno portato a termine anche una serie di controllo stradali: in tutto sono stati fermati 300 automobilisti, quasi la metà con precedenti penali. Sono state elevate delle contravvenzioni per infrazioni al Codice della Strada.
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