Si sono piazzati all'esterno dell'ospedale San Leonardo di Castellammare per mettere in atto una raccolta firme, autorizzata dalla direzione generale dell'Asl Napoli 3 Sud. Nelle mattinate di oggi e domani, infatti, i sindacalisti di Fsi Usae hanno organizzato un'iniziativa per sensibilizzare cittadinanza e istituzioni sulle criticità della sanità locale e nazionale: carenza atavica di personale, in particolare degli operatori sociosanitari, e atti di violenza contro il personale medico, un fenomeno sempre più frequente soprattutto in Campania.
Le firme saranno poi portate ai vertici dell'azienda sanitaria locale. «L'assenza di Oss è diventata routine, non è neanche più da considerare un'emergenza ormai - spiegano a Stabia Channel i rappresentanti di categoria. Ovviamente le colpe non sono riconducibili esclusivamente all'organizzazione provinciale, si tratta di un caso nazionale. La nostra Asl sta provvedendo con avvisi pubblici, si sta tentando di rimediare anche attingendo dalla graduatoria del Cardarelli. Quello che a noi interessa è l'arrivo di un numero congruo di professionisti, 10 unità al San Leonardo, ad esempio, non cambierebbero la situazione».
«Per quanto riguarda le aggressioni - incalzano dall'Fsi Usae - chiediamo che in automatico, per tutti gli episodi, scatti sempre la denuncia da parte dell'azienda, che le immagini vengano acquisite e che si proceda per interruzione di servizio pubblico. E' una battaglia che non deve essere intrapresa solo dal singolo. In tutte i casi di violenza viene potenzialmente interrotto un servizio emergenziale importante, pensiamo ad esempio a ciò che talvolta accade nei pronto soccorso della provincia. Deve esservi unità di intenti».