«Una comunità unita e disposta a camminare insieme». L'invocazione del vescovo Francesco Alfano risuona nella mente e nel cuore degli stabiesi come un invito ad attribuire alla tradizionale processione la valenza di un momento di crescita per l'intera città. La statua di San Catello fa capolino alle 10.15 dall'ingresso della Cattedrale, sfilando tra la folla di fedeli in trepidante attesa e percorrendo lentamente le strade del centro antico. Una tradizione che si rinnova ogni anno in occasione della ricorrenza del santo patrono di Castellammare di Stabia, coinvolgendo giovani e adulti in un appuntamento che unisce un'intera comunità, radunatasi in massa per un momento di spiritualità e unione risparmiato dall'incombere del maltempo. Le autorità civili, militari e religiose hanno accompagnato la statua in un percorso blindato con imponenti misure di sicurezza e dissuasori intorno a Piazza Giovanni XXIII. Ma il momento più emozionante ha avuto luogo, come di consueto, all'interno dello stabilimento Fincantieri, dove la statua ha compiuto il classico inchino per uscire dal cantiere, simbolo dell'anima operosa di una città che stenta a superare la crisi economica e lavorativa in cui è piombata ormai da diversi anni. «Il lavoro ci restituisce la dignità - spiega il vescovo Alfano - e ci rende collaboratori di Dio, ma di recente è diventato anche fonte di trepidazione, preoccupazione, dissidi e malessere. È opportuno, dunque, che il lavoro ridiventi di tutti e torni ad essere una gioia. Il Signore ci accompagni in questo cammino e ci dia la forza per non arrenderci mai. La fatica quotidiana, inoltre, accompagna anche il piacere di godersi i momenti di riposo per stare insieme e per aprirci agli altri. Possiamo crescere e diventare una comunità di fratelli disposti a camminare insieme e ad accogliere Dio, condividendo il suo messaggio con il prossimo». La statua si è poi diretta nuovamente verso la Cattedrale, non prima di aver attraversare Piazza Principe Umberto con l'omaggio al monumento ai caduti di guerra, mentre il sindaco Antonio Pannullo, con la canonica fascia tricolore, ha guidato la processione, affiancato da un capannello ristretto di politici, i grandi assenti all'evento. Soltanto l'assessore Francesco Balestrieri e i consiglieri comunali Giovanni Nastelli, Rosanna Esposito e Giusi Amato hanno accompagnato il percorso della statua di San Catello nel corso della processione, mentre gli altri hanno disertato un appuntamento che contrassegna il legame forte tra la città e la sua tradizione religiosa. Un evento che riconcilia un popolo che cerca nei capisaldi del passato la forza per ripartire e guardare al futuro con un animo più sereno.
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