"Il lavoro deve essere per tutti, giovani e adulti, nessuno deve essere escluso da questo cammino". Questo è il monito del vescovo Franco Alfano lanciato dal piccolo palco allestito all'interno dello stabilimento Fincantieri di via Duilio dove questa mattina ha fatto tappa, come da tradizione, la statua di San Catello. Non è la prima volta che il vescovo si esprime su questo argomento, spesso appellandosi agli amministratori locali e delle aziende stabiesi. Difficile sorvolare sull'emergenza lavoro davanti a centinaia di fedeli stabiesi. Ormai le vertenze e le crisi aziendali sono diventate endemiche in città, partendo dalla Fincantieri per passare a Terme di Stabia, Avis Stabia Porto. Alle tante vertenze nelle ultime settimane se n'è aggiunta un'altra, l'ennesima che colpisce uno dei simboli della nostra città: l'imbottigliamento dell'acqua Acetosella. I dipendenti sono in attesa di mensilità arretrate e alle prese con una crisi della loro azienda che sempre pronta a cedere il passo ed a vendere l'attività. Tanti sono i padri di famiglia a Castellammare rimasti senza lavoro dall'oggi al domani, al pari dei tanti giovani che preferiscono lasciare la città per emigrare verso il Nord Italia o addirittura all'estero. Insomma, ormai, la maggior parte delle preghiere rivolte al San Catello da alcuni anni a questa parte hanno tutte come argomento il lavoro e il rilancio economico di una città ad un passo dal baratro. Decadenza che va addebitata per buona parte ai politici locali, desolatamente assenti alla processione del santo patrono.