Saranno i magistrati oplontini a decidere come procedere nei confronti dei presunti responsabili.
tempo di lettura: 1 min
Tra l'ondata di reazioni e di indignazioni per la gestione della problematica della raccolta rifiuti a Castellammare vanno avanti le indagini delle forze dell'ordine per fare chiarezza su quanto accaduto nella tarda serata di lunedì nei pressi dello stabilimento "Ego Eco" di via Napoli. Stando alle ultime indiscrezioni gli agenti del commissariato di Ps, agli ordini del primo dirigente Pasquale De Lorenzo e del vicequestore Daria Alfieri, avrebbero già inviato ieri in Procura a Torre Annunziata tutte le informative del caso. Saranno ora i magistrati oplontini a decidere su eventuali provvedimenti da adottare: si procede comunque con l'ipotesi di reato di rissa. Quella sera, insieme alla polizia di stato, sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Castellammare e la polizia municipale stabiese.
Lunedì sera, infatti, presso lo stabilimento Ego Eco di via Napoli, è scoppiata una rissa. Quando gli operai ex Avis si sono recati in cantiere per svolgere il proprio servizio, ad attenderli incatenati ai cancelli dello stabilimento c'erano altri ex lavoratori di un'altra realtà industriale in crisi, ovvero Stabia Porto. Probabilmente adirati per non essere stati "scelti". Dalle parole, purtroppo, si è passati ai fatti ed è scoppiata la rissa tra le due "fazioni". Sul posto al momento ci sono carabinieri e polizia municipale che hanno riportato la situazione alla calma. Il tutto, mentre all'interno dello stabilimento, stando a quanto si apprende in questi minuti, i lavoratori Ego Eco non potrebbero usufruire delle docce in quanto Gori avrebbe effettuato il distacco dei contatori per morosità.