Al via i lavori per l'installazione di ripetitori Telecom sul tetto dell'hotel Miramare, in villa comunale. Dopo una battaglia giuridica persa dal Comune di Castellammare, gli operai sono tornati a lavoro facendo infuriare i residenti. Per questo motivo, domenica 6 maggio, alle ore 10, si terrà una manifestazione di protesta organizzata da alcuni stabiesi del rione che coinvolgerà le strade principali della città. Si partirà dallo stesso hotel Miramare e approfittando della solita affluenza in villa comunale di turisti e cittadini, si proverà a sensibilizzare l'opinione pubblica. «Il Comune è il principale colpevole di questa situazione. Non si sono interessati nè della richiesta della Telecom, nè della causa dopo il sequestro dell'area. Noi ci siamo accorti dell'inizio dei lavori perchè abbiamo visto gli uomini sul tetto e il furgoncino per strada. Domenica protesteremo perchè non vogliamo i ripetitori nel nostro quartiere» spiegano i residenti. I lavori al Miramare erano partiti già alcuni anni fa, dopo che la Telecom non ottenne risposta dal Comune stabiese. Infatti, la società telefonica presentò regolare documentazione a Palazzo Farnese che fece trascorrere 90 giorni senza mai dare un parere. Avvalendosi del "silenzio assenso", la Telecom diede avvio ai lavori che vennero bloccati dalla polizia municipale. Dopo la causa in Tribunale, alla quale il Comune non avrebbe partecipato, è arrivato l'ordine del dissequestro dell'area. Così la Telecom ha ripreso possesso della piccola pozione di tetto ma sta riscontrando l'opposizione dei residenti decisi più che mai a bloccare i lavori.
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