I giudici della settima sezione del Tar Campania hanno dato ragione alla Telecom. Il ripetitore in via Cupa Varano dovrà essere installato con buona pace dei residenti nei quartieri limitrofi, costretti probabilmente a vivere esposti alle radiazioni elettromagnetiche. La Telecom aveva presentato ricorso contro lo stop imposto dal Comune di Castellammare, contrario all'installazione del ripetitore, e i giudici hanno accolto le ragioni della compagnia telefonica con una sentenza che, con ogni probabilità, sarà appellata dall'Ente stabiese e dai sei cittadini residenti nella zona che si erano associati al Comune. Il Consiglio di Stato sarà dunque la prossima tappa di un duello che ha visto la Telecom prevalere al primo round. L'area interessata, tra l'altro, è anche sottoposta a vincolo archeologico, ulteriore complicazione di una vicenda che è destinata a scatenare polemiche ancora a lungo. Le discussioni relative ai danni alla salute prodotti dall'inquinamento elettromagnetico sono tutt'ora contraddittorie. Alcuni hanno suggerito che l’esposizione a tali campi elettromagnetici possa avere effetti nocivi sulla salute (cancro, riduzione della fertilità, perdita di memoria, cambiamenti nel comportamento e nello sviluppo dei bambini), altri studi contraddicono queste ipotesi. Il più evidente degli effetti biologici dei campi elettromagnetici a radiofrequenza è il surriscaldamento dei tessuti corporei, ma resta da verificare scientificamente quanto possa venire danneggiato il fisico umano quando è esposto a basse emissioni ma per periodi prolungati.