Rifiuti. E' questa la parola più pronunciata negli ultimi tempi a Castellammare. Quelli abbandonati dagli incivili tra le strade della città. Quelli non raccolti dalla ditta incaricata dal Comune a causa delle difficoltà dovute ai sit idi stoccaggio. Affogano tra i rifiuti anche i boschi di quisisana, nel degrado e nel silenzio.
«Mentre il salotto buono della città si riprende - dice il consigliere comunale Tonino Scala - a Quisisana sui boschi si rischia un‘epidemia. Da giorni residenti e frequentatori del parco chiedono attenzione. Un allarme rimasto inascoltato. Oggi mi è arrivata una nuova segnalazione. Da una visita sul posto è chiaro che quella raccontata è più di una lamentela. Vi sono rifiuti ammassati ovunque che invadano anche la carreggiata stradale. Segno che da più di una settimana non si raccolgono i rifiuti, né giovedì giorno in cui si ritirava l’indifferenziato, nè venerdì gli addetti alla raccolta hanno imboccato la strada che porta ai Boschi di Quisisana. Sabato ci si è prodigati per tirare a lucido l’ingresso della reggia in occasione della manifestazione che premiava le eccellenze stabiesi mentre a 100 metri da quell’ingresso a far bella mostra di se, soltanto centinaia di sacchi dal cattivo odore. Dov’è l'Amministrazione Comunale? Dov’è l’assessore all ‘Ambiente e il Presidente del Parco? - prosegue il rappresentante di Liberi e Uguali in assise - Può essere che nessuno si sia accorto della situazione. È possibile che il solo polmone verde della città debba essere in quelle condizioni da quarto mondo? Chiedo a chi di dovere un intervento urgente atto a ristabilire un ordinato vivere civile e a garantire ai fruitori dei boschi la dignità tolta da un servizio raccolta scadente».
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