Commercio in ginocchio e rischio salute per i cittadini.
tempo di lettura: 1 min
Proprio alle porte della stagione più calda dell'anno, Castellammare di Stabia versa in condizioni di particolare emergenza. I disagi sono via via più insostenibili. Le polemiche sono divampate oggi gravemente. Già le forti proteste di stamattina in Via Napoli, da parte dei lavoratori della Eco Ego, probabilmente sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I delegati delle organizzazioni sindacali territoriali di Cgil, Cisl e Uil hanno infatti emanato, nel pomeriggio, un comunicato stampa chiedendo un incontro con l' amministrazione comunale. "Questa sarà l'estate più misera che ricorderemo, se le cose non cambieranno velocemente" ha intanto dichiarato la titolare di un Caffè di Corso Garibaldi. "Le attività commerciali degli anni scorsi non saranno possibili quest'anno". L' imprenditrice allude all'assenza dei bandi per le attività commerciali che fino allo scorso anno avevano dato vita ad un minimo di imprenditoria sul viale del lungomare. Ma si teme che lo stallo commerciale si protrarrà oltre i tempi previsti. La denuncia della paralisi dell'arenile, della vertenza rifiuti e dei disagi dei lavoratori stabiesi tutti è il tema dell'incontro con l' amministrazione richiesto oggi dai sindacati.
Le OOSS ritengono "non più tollerabile una città invasa dai rifiuti, anche perché questo implicherà inevitabilmente il rischio di gravi danni per la salute dell'intera comunità. Inoltre, l' enorme ritardo per la riqualificazione del lungomare desta non poche preoccupazioni per i commercianti che hanno le loro attività nell'area interessata dal cantiere". "Pertanto - si legge poi nel comunicato stampa- le oo.ss. Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro ad horas con l' Amministrazione comunale locale, al fine di conoscere tutte le azioni messe in atto per la risoluzione di tali problematiche".