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Castellammare - Rifiuti e denuncia in Procura. La replica di Ciummo

"Siamo in attesa della ridefinizione del canone di affitto, chiederò un incontro in Procura per riferire di questo".

tempo di lettura: 2 min
di Federica Rispoli
18/01/2015 00:00:05
Castellammare - Rifiuti e denuncia in Procura. La replica di Ciummo

Vittorio Ciummo

"Siamo in attesa della ridefinizione del canone di affitto, chiederò un incontro in Procura per riferire di questo. La mia ditta ha partecipato al nuovo bando per la gestione del ciclo rifiuti in città". Non si è fatta attendere la reazione del patron della Ego Eco Vittorio Ciummo a seguito dell'esposto presentato ai magistrati di Torre Annunziata contro la sua azienda da parte della curatela fallimentare della partecipata Multiservizi. La Ego Eco attualmente gestisce il servizio di raccolta rifiuti in città utilizzando i locali della municipalizzata fallita a gennaio 2014: secondo il curatore fallimentare Vincenzo Sica, Ego Eco dovrebbe restituire la sede in quanto è scaduto il contratto di locazione e l'azienda di Ciummo sarebbe indietro di alcune rate del canone. L'accusa mossa da Sica, alle prese con i debiti lasciati dal crac Multiservizi pari a circa 28 milioni di euro, è stata pesante: appropriazione indebita. La replica di Ciummo è stata immediata. "Abbiamo sottoscritto con la curatela fallimentare - ha spiegato il titolare della ditta di Cassino - un contratto che andava dal 26 febbraio fino al 26 novembre 2014 per l'utilizzo di locali e mezzi. Il contratto è stato onorato ed abbiamo pagato regolarmente 6 mesi più 3 mesi ai tempi della prima proroga. Alla scadenza del 26 novembre il curatore fallimentare ci ha comunicato che doveva ritirare 24 automezzi su 35 a nostra disposizione nonché attrezzature da ufficio (si trattava di mezzi presi in locazione o con contratti di leasing dalla vecchia Multiservizi e i cui proprietari erano quindi creditori nei confronti della municipalizzata, ndr). Nell'occasione abbiamo fatto notare che a quel punto il canone andava rinegoziato alla luce di quelle sottrazioni. Il 23 dicembre avevamo appuntamento con il curatore così come il 29 dicembre: alla prima occasione ero io a mancare, alla seconda il curatore era indisponibile. Ora siamo in attesa di un nuovo appuntamento e ci sono le Pec (caselle di posta certificate) che dimostrano tutto questo. Per quanto riguarda i canoni noi dobbiamo pagare dicembre ridefinendo l'importo così come gennaio fino al 15. - ha continuato Ciummo - Noi avevamo proposto la somma mensile di 8500 euro, la curatela invece ne chiedeva 10.000. Ma il problema non è questo poiché sono sicuro che un accordo si trova sempre se le parti si rendono disponibili a ridefinire il canone". Il patron della Ego Eco ha quindi concluso: "Con il Comune di Castellammare abbiamo una proroga fino al 15 gennaio e non abbiamo ancora ricevuto la proroga annunciata dai media fino al 31 gennaio. È ovvio che noi siamo tenuti a pagare per i beni che utilizziamo ma il giudice ha stabilito che questi devono andare in affitto alla ditta che fa servizio a Castellammare. Se la ditta cambia lasceremo l'area, se non gestisco il servizio non posso utilizzare il complesso. Ma voglio precisare che si tratta di un'area che ha una finalità ben precisa".

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