L'accusa sarebbe di appropriazione indebita nell'ambito delle indagini scattate dopo il fallimento della Multiservizi.
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Per Vittorio Ciummo, patron della Ego Eco, la ditta che attualmente gestisce il servizio di raccolta rifiuti a Castellammare, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata avrebbe chiesto ieri il rinvio a giudizio. L'accusa sarebbe di appropriazione indebita nell'ambito delle indagini scattate dopo il fallimento della partecipata Multiservizi. Tutto era partito da un esposto presentato in Procura dal curatore fallimentare di Multiservizi, Vincenzo Sica, in quanto l'azienda di Ciummo avrebbe continuato ad utilizzare i beni della municipalizzata, appunto, senza rispettare gli accordi economici e nonostante le diverse richieste da parte della curatela di restituire beni mobili ed immobili. A questo punto, inoltre, sarebbero pronti già i sigilli per il complesso di via Napoli: si spera che la città non torni nel pieno dell'emergenza rifiuti con il gran caldo appena cominciato.