«Questi sono i tesori nascosti di Castellammare». Una frase eloquente per commentare foto altrettanto eloquenti di rifiuti abbandonati un po’ ovunque tra le stradine del centro antico ed altre arterie della zona collinare stabiese meno frequentate.
L’abbandono di rifiuti è un rituale che si ripete costantemente a Castellammare di Stabia, anche lungo le strade del centro cittadino. Un malcostume contro cui sembra difficile combattere, eppure gli strumenti ci sono, come la videosorveglianza ormai presente in quasi tutte le zone della città. E proprio per contro chi ha il dovere di fermare questo scempio vanno i rimproveri dei cittadini che si ritrovano a pagare una tassa sui rifiuti tra le più alte d’Italia, ritrovandosi poi a vivere in una città sporca. «Dal passato ad oggi secondo voi cosa e cambiato? » chiede Gennaro Esposito, residente del centro antico ed autore di questi scatti.
«Vorrei lanciare un appello a questa nuova amministrazione: vi chiedo di fare una buona politica, dobbiamo smetterla con i compromessi. Bisogna rilanciare la città partendo dal lavoro, favorendo l’imprenditoria privata in modo che portino a Castellammare nuovo lavoro, ormai più che necessario per la sopravvivenza di migliaia di famiglie rimaste col tempo senza reddito».