L’inchiesta è stata condotta dai caschi bianchi, che stanno lavorando con i magistrati della procura di Torre Annunziata, riguarda lo sversamento di ogni genere di rifiuti nella zona di Quisisana.
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I boschi di Quisisana, nello specifico il tratto di via Giusso che porta verso Faito e lambisce il Palazzo Reale, negli ultimi giorni sono stati al centro di un’inchiesta sui cumuli di rifiuti che si stavano creando in quella zona.
L’inchiesta è stata condotta dai caschi bianchi, che stanno lavorando con i magistrati della procura di Torre Annunziata, riguarda lo sversamento di ogni genere di rifiuti nella zona di Quisisana. La polizia municipale ha infatti posto sotto sequestro diversi cumuli di immondizia, mettendo in evidenza un traffico illecito che non si limita solo allo sversamento ma anche ad incendi appiccati da malviventi per incenerire il tutto.
L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dal naturalista Ferdinando Fontanella, da sempre conoscitore della zona: “Per conto mio Quisisana “– ha detto Fontanella al "Mattino"– “è un limbo dove le regole del vivere civile non esistono. Sequestrare un cumulo di rifiuti è un bene ma serve a poco. E’ necessario prevenire”.
La strada in questione, via Giusso, è paradossalmente interdetta anche al transito pedonale, ma da mesi è oggetto di sversamenti illeciti e di notte si affolla di furgoni e automobili che scaricano di tutto: elettrodomestici, mobilio, materiale elettronico.
“Non esiste sorveglianza – ha continuato Fontanella – e vi è una sostanziale impunità per chi commette questi reati. La città e chi la amministra non possono accorgersi di Quisisana solo quando c’è da spendere un finanziamento o propagandare un0iniziativa. Serve un serio progetto di sorveglianza, recupero e manutenzione”.
Sono moltissime le discariche abusive segnalate nella zona alta della città e in particolare lungo la strada che dai boschi conduce a Faito. Giusto poco tempo fa, i carabinieri hanno individuato una discarica di materiale edile posata su un versante della collina di Quisisana lunga 70 metri con un fronte di oltre 20 metri e contenente oltre 3 mila metri cubi di rifiuti di ogni genere.
Una situazione di degrado incredibile, quella in cui versa Quisisana, che potrebbe riprendersi solo tramite l’impegno e la realizzazione di progetti mirati ad una gestione quotidiana del territorio.