L'indagine è partita nel 2014 da Fiumicino dove i finanzieri avevano scoperto che alcuni spedizionieri stavano inviando nei Paesi dell'Est Europa farmaci risultati rubati.
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Ricettazione di farmaci oncologici rubati: nei retroscena dell'inchiesta della guardia di finanza che ieri ha sgominato una banda di otto persone emerge anche il ruolo fondamentale del territorio di Castellammare. Sembrerebbe, infatti, che gli incontri con gli acquirenti avvenivano su una barca al largo delle coste stabiese: qui i membri del gruppo davano luogo ad una vera e propria asta per la vendita. Per questi fatti ieri sono stati eseguiti dalle fiamme gialle otto provvedimenti di custodia cautelare in carcere e perquisizioni tra le province di Napoli, Caserta e Salerno. 53 mila le confezioni di costosi farmaci sequestrate. Si trattava, in pratica, di un'associazione specializzata nel ricettare farmaci rubati. L'indagine è partita nel 2014 da Fiumicino dove i finanzieri avevano scoperto che alcuni spedizionieri stavano inviando nei Paesi dell'Est Europa farmaci risultati rubati o rapinati ad autotrasportatori nel Nord Italia e diretti a diversi ospedali campani. Il valore dei farmaci si aggira sui due milioni di euro.