Una fase dei lavori alla villa comunale nel 2016
Un impegno di spesa da circa 30mila euro per saldare l’ultima parte degli oneri di discarica sostenuti per i lavori di restyling in villa comunale. Si chiude il cerchio in merito al saldo del materiale destinato ad essere smaltito a seguito dei lavori di riqualificazione del lungomare stabiese. Un vero e proprio salasso generato da 2 anni e mezzo di confusione e caos per un progetto finanziato con i fondi Piu Europa acquisiti durante l’amministrazione Vozza e poi rivelatosi un’autentica odissea, a causa del susseguirsi di tre sindaci e dell’avvicendarsi di due ditte per l’esecuzione dell’opera.
La Rf Appalti, in particolare, ha quantificato in circa 94mila euro la spesa per gli oneri di discarica del materiale di risulta, una somma che era stata saldata solo in parte in ragione della disponibilità di bilancio del 2018. A quasi due anni di distanza dalla riapertura definitiva della villa comunale, il Comune ha ancora somme da saldare. E non è da escludere che, al netto dei dissapori emersi soprattutto per il completamento dei lavori sul versante prospiciente a via Mazzini con annesse penali nei confronti della Rf Appalti, la vicenda possa sfociare in tribunale. Una corrispondenza di fuoco nella seconda metà del 2017 ha cadenzato l’ultima parte dei lavori. E il contenzioso potrebbe aggirarsi su numeri non lontani da cifre a sei zeri.
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