L'Autorità Nazionale Anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone vuole vederci chiaro.
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Ha creato non poco malumore ieri il fatto che a tornare a lavorare al cantiere per il restyling della villa comunale siano stati solamente due operai, con tutto il tempo che c'è da recuperare a causa dello stop prolungato a causa dello scontro tra Comune e Ati (Associazione Temporanea d'Imprese) aggiudicataria dell'appalto. Ebbene, sono due le novità che emergono da questo inizio settimana decisivo per il prosieguo dell'opera attesa da tutta la cittadinanza. Sul restauro, infatti, oltre ad amministrazione comunale e tecnici di Palazzo Farnese, che stanno controllando e vigilando sul tutto, c'è anche l'attenzione della sezione regionale dell'Osservatorio Anac, ovvero l'Autorità Nazionale Anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone. Ed inoltre: con la comunicazione giunta da parte della capofila dell'Ati di voler riprendere i lavori, non si interrompe la procedura di rescissione contrattuale comunque avviata dal Comune. Insomma ciò che accade è semplice: entro il 4 settembre, ovvero allo scadere dei 15 giorni successivi all'avvio del procedimento, l'Ati dovrà aver recuperato il tempo perduto ed essersi riallineata al cronoprogramma, oltre a da ver ottemperato alle prescrizioni del direttore dei lavori in materia di sicurezza. Altrimenti la rescissione avverrà comunque.