Respinta la richiesta di attenuazione della misura cautelare, resta in carcere la professoressa della scuola Salvati arrestato lo scorso 14 gennaio. La docente di sostegno, originaria di Meta, è finita sotto accusa per reati di maltrattamenti, violenza sessuale, induzione al compimento di atti sessuali e corruzione di minorenne, commessi in danno di alcuni studenti - tutti minori degli anni 14 - della scuola secondaria di I grado. I carabinieri e la Procura di Torre Annunziata hanno avviato minuziose indagini, ascoltando, in forma protetta, 6 minori direttamente coinvolti. L’inchiesta si è concentrata anche sui file audio estratti dal telefono cellulare degli stessi e della docente ed è emerso che quest'ultima, a partire dal mese di ottobre 2023, insegnante di sostegno di uno dei minori coinvolti, alla quale di fatto venivano affidati anche gli altri alunni, avrebbe sottoposto gli stessi a reiterate condotte di carattere sessualizzante, portandoli durante l'orario scolastico (con la scusa di impartire ripetizioni) in un'aula riservata della scuola, da lei stessa soprannominata "la saletta". Le indagini intanto proseguono, per comprendere come mai per un anno sette minori sarebbero stati affidati a un'insegnante di sostegno che doveva curarsi solo dell'alunno con difficoltà di apprendimento. Una vicenda con aspetti ancora da chiarire, in uno scenario in cui il dramma sociale è sfociato anche nell’aggressione dei genitori, anch’essa al vaglio degli inquirenti che stanno ricostruendo il tutto.