È stato irrintracciabile per qualche giorno ma poi ha deciso di consegnarsi alle autorità. La Polizia di Stato lo aveva ormai identificato e si era recata più volte nella casa dell'uomo, senza mai trovarlo. Questa mattina, infine, la svolta: Lorenzo Buonocore, 30 anni di Castellammare, ha deciso di consegnarsi alle forze dell'ordine. Sarebbe lui il presunto colpevole del raid di lunedì scorso a via Bonito dove venne colpito un muratore 54enne. I due si diedero appuntamento intorno alle 13:30, probabilmente per saldare un debito. Ma, all'improvviso, Buonocore avrebbe deciso di fare fuoco contro il suo rivale, già noto alle forze dell'ordine per piccoli reati. Il sicario, tuttavia, scappò in compagnia di un complice, non ancora identificato. L'altro uomo, Roberto Barbato, venne invece colpito da uno dei quattro proiettili esplosi e per lui fu decisivo un intervento chirurgico all'ospedale San Leonardo. Le sue condizioni sono decisamente migliorate negli ultimi giorni. Acquisendo i filmati del sistema di videosorveglianza, la Polizia di Stato, agli ordini del dirigente Paolo Esposito, aveva già identificato il colpevole del raid. Tuttavia, gli agenti del Commissariato di Castellammare hanno notificato un decreto di fermo per tentato omicidio. Resta l'unico indagato per il raid di lunedì scorso in via Bonito il cui movente risiederebbe in una denuncia per tentata truffa assicurativa presentata dai familiari dello sparato.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.