Raccolta rifiuti “porta a porta”, addio al doppio calendario. Fermo restando la suddivisione delle aree della città in “Zona A” e “Zona B”, entrambe conferiranno i rifiuti differenziati seguendo il medesimo calendario. Nello specifico, il calendario della “Zona A” si adeguerà a quello della “Zona B”. Quindi, per le utenze domestiche, il calendario per tutti sarà:
Lunedì: Secco indifferenziato;
Martedì: Organico e Vetro;
Mercoledì: Plastica e lattine;
Giovedì: Organico e Carta;
Venerdì: Secco indifferenziato;
Sabato: nessun conferimento;
Domenica: organico.
Per le utenze commerciali, invece, il calendario sarà:
Lunedì: cartoni, organico, plastica e indifferenziato;
Martedì: cartoni, organico e vetro;
Mercoledì: cartoni e organico;
Giovedì: cartoni, plastica e organico;
Venerdì: cartoni, organico, indifferenziato e vetro;
Sabato: cartoni e organico;
Domenica: organico.
Gli orari di conferimento restano quelli già fissate da precedenze ordinanze: dalle 21 alle 24.
Le tipologie di rifiuti non presenti nei calendari di raccolta, lo ricordiamo, vanno conferite presso il centro di raccolta comunale ("Isola ecologica") di traversa Fondo d'Orto, aperta nei giorni feriali dalle ore 07.00 alle ore 19.00.
Lo ha stabilito un’apposita ordinanza del commissario prefettizio che ha valutato la necessità di “conseguire una maggiore efficienza del servizio di igiene urbana”.
A circa 3 anni dall’avvio del servizio, “si è riscontrato, in generale, la partecipazione attiva dei cittadini al nuovo servizio – si legge nell’ordinanza - che ha permesso di raggiungere buone percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti con una drastica riduzione delle quantità di rifiuti "tal quale" indifferenziati da smaltire attraverso le discariche e conseguente diminuzione delle spese di smaltimento”.
Peccato però che tali ottimi risultati non si siano tradotti in una riduzione della Tassa a carico dei cittadini stabiesi che rimane tra le più alte di tutta Italia.
Un ultimo dubbio ancora rimane: la data un cui entrerà in vigore il nuovo calendario. Nell'ordinanza non è indicata, ma dovrebbe essere entro la fine del mese di marzo. In ogni caso, dovrebbe esserci un'informativa puntuale da parte del comune.