Uno scenario lugubre regna nei boschi di Quisisana, trasformati ormai da anni in una discarica a cielo aperto. In via Pantanella, il tratto di strada che conduce dal castello medievale ai boschi, è stato rinvenuto un cestino per la raccolta differenziata del comune di Meta, testimonianza evidente del fatto che non soltanto gli stabiesi scaricano rifiuti nell'area incriminata, ma anche i cittadini dei comuni limitrofi. Il caso più eclatante riguarda via Giusso, interdetta persino al transito pedonale a causa del pericolo smottamenti, ma affollata di notte da auto e furgoni che scaricano ogni tipo di materiale (elettrodomestici, vernici, giocattoli, materiale edile, pneumatici) senza autorizzazione né controllo. Il Nucleo di Polizia Ambientale del comando di polizia municipale di Castellammare qualche tempo fa aveva avviato un'inchiesta in tal senso, individuando e denunciando alcuni singoli cittadini, ma il problema in questione appare a più ampio raggio e probabilmente la proposta del commissario di transennare Quisisana nelle ore serali per avviare i lavori di riqualificazione potrebbe rappresentare la soluzione per porre fine a questa vergognosa routine.