Il degrado dei boschi di Quisisana continua a propagarsi nel tempo. Lungo un tratto di strada di via Giusso, storica arteria che collega Castellammare di Stabia col Monte Faito, interdetto persino al transito pedonale a causa del pericolo smottamenti, è stato segnalato ieri l'ennesimo incendio di un cumulo di rifiuti riversati nella notte da auto e furgoni che, incuranti del divieto di transito, scaricano ogni tipo di materiale (elettrodomestici, vernici, giocattoli, materiale edile, pneumatici) senza alcun controllo. L'odore nauseabondo si è propagato per gran parte della zona collinare stabiese e le fiamme hanno diffuso nell'aria polveri e fumi tossici, estremamente dannosi per la salute dei cittadini. L'incendio ha rischiato di estendersi anche al sottobosco, la cui ricchezza ambientale non è stata tutelata nell'ultimo decennio accentuando in tal modo il pericolo di un imminente dissesto idrogeologico. Il Nucleo di Polizia Ambientale del comando di polizia municipale di Castellammare qualche tempo fa aveva avviato un'inchiesta in tal senso, individuando e denunciando alcuni singoli individui, ma il problema in questione appare a raggio ben più ampio e probabilmente la proposta del commissario Vaccaro di transennare Quisisana nelle ore serali e delimitare il cantiere in vista della tanto agognata opera di bonifica e riqualificazione territoriale potrebbe rappresentare la soluzione per porre fine a questa vergognosa routine.