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Castellammare - Pugno duro dei netturbini. Domani altro sciopero nazionale

La raccolta dei rifiuti non sarà garantita per l'intera giornata di mercoledì a causa del mancato accordo sul contratto collettivo. Intanto Ego Eco e Buttol fanno ricorso per denunciare presunte anomalie di Igiene Urbana.

tempo di lettura: 3 min
di Mauro De Riso
14/06/2016 11:46:38
Castellammare - Pugno duro dei netturbini. Domani altro sciopero nazionale

La protesta dei netturbini in merito alle trattative per il rinnovo del contratto collettivo Fise e Federambiente non accenna a placarsi. Una riunione fiume protrattasi fino a notte fonda con i rappresentanti sindacali non ha prodotto i risultati auspicati e per tale ragione è stata proclamata per domani un'altra giornata di sciopero nazionale, che farà seguito a quella dello scorso 30 maggio. La raccolta dei rifiuti, dunque, non sarà garantita dalle 0.00 alle 24.00 di mercoledì 15 giugno in segno di contestazione contro la possibile modifica degli artt. 6 e 7 del contratto collettivo nazionale, che garantiscono la continuità lavorativa per i dipendenti durante i passaggi di cantiere.

«Non molleremo di un centimetro - hanno annunciato i rappresentanti Fiadel -. Il nostro interesse consiste nel tutelare le posizioni dei lavoratori e la nostra protesta proseguirà con l'obiettivo preciso di salvaguardare tutti i livelli occupazionali e di impedire che il contratto collettivo subisca modifiche sostanziali e penalizzanti nei confronti dei dipendenti. Fino alle 3 del mattino abbiamo cercato di raggiungere un accordo che fosse vantaggioso per le varie parti in causa, eppure anche stavolta le nostre buone intenzioni sono state mortificate. Con Federambiente non siamo riusciti neppure ad intavolare la trattativa, mentre con Fise sembravamo d'accordo su tutto prima del loro improvviso dietrofront. Ci teniamo, tuttavia, a comunicare alla cittadinanza che domani non saremo operativi sul territorio esclusivamente per il bene dei lavoratori che ogni giorno eseguono il proprio compito con grande spirito di sacrificio e abnegazione. Da giovedì i netturbini torneranno a svolgere la loro regolare attività, rimediando anche ai disagi arrecati dallo sciopero. Non escludiamo, inoltre, che questa forma di protesta possa ripetersi nelle settimane successive. Saremo intransigenti finché non vedremo rispettati i nostri diritti».

In occasione del precedente sciopero, la polemica nacque soprattutto per la comunicazione tardiva dell'emergenza da parte delle istituzioni, motivo per cui i cittadini, inconsapevoli del mancato conferimento, si destarono al mattino con le strade ancora sommerse dai rifiuti lasciati la sera precedente nei pressi dei portoni secondo le normative della differenziata porta a porta. «Abbiamo chiesto al Comune di comunicare preventivamente ai cittadini che domani non sarà garantita la raccolta dei rifiuti - hanno proseguito i rappresentanti Fiadel -. Per questo motivo, il commissario inviterà quasi certamente la popolazione a trattenere i rifiuti in casa per questa notte, al fine di evitare uno scenario simile a quello a cui la città ha assistito il 30 maggio scorso».

Intanto, un'altra grana rischia di complicare il passaggio di cantiere tra la Buttol srl e la AM Technology-Igiene Urbana, che si è aggiudicata la gara europea per l'appalto quinquennale. La Ego Eco, seconda classificata, e la stella Buttol srl, terza in graduatoria, hanno infatti presentato un ricorso per denunciare presunte anomalie nel piano industriale dell'azienda destinata a gestire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti per i prossimi cinque anni. Entro 60 giorni sarà valutata l'ammissibilità di tale ricorso e pertanto dovrebbe slittare ulteriormente l'insediamento della nuova ditta, la quale rischia persino di vedersi sottrarre l'appalto qualora dovessero essere effettivamente riscontrate le suddette anomalie, ipotesi attualmente piuttosto remota ma tutt'altro che inverosimile. La ratifica dovrà passare attraverso il vaglio della SUA, che ha il compito di analizzare tutta la documentazione presentata dall'azienda prima di dare il via libera alla gestione dei servizio, la cui ufficializzazione a questo punto dovrebbe avvenire non prima di novembre.

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