Dopo i boschi di Quisisana, la passeggiata archeologica, il rione Cmi, gli attivisti di Liberi e Uguali hanno deciso di continuare il loro tour della monnezza «che fa tutt'uno con il paesaggio rendendolo più vivo, più vero» ironizzano.
«Uno sguardo verista su una città unica al mondo dove i cestini vengono coperti da più di un anno da preservativi per controllare la nascita di rifiuti – dice il consigliere comunale Tonino Scala - Va anche detto che dove fino a ieri, vico del Pesce, facevano in bella mostra sacchetti, dopo poche ore dalla rimozione qualche “bravo” cittadino ha deciso di riportare, lì dove erano stati per un bel po', altri esemplari di sacchetti neri: l'inciviltà regna sovrana».
Una raccolta di foto scattate non solo dai militati di LeU ma anche dai cittadini «che ci hanno aiutato con le loro foto e oggi ve le vogliamo mostrare nella loro eterna bellezza – prosegue Scala - Oggi vi mostreremo Traversa Iovine, via Grotta San Biagio, ancora Cmi e salita Santa Croce. Abbiamo invocato Degli Uberti, ma non ci ha risposto, Pasquale Cecchi nemmeno. Non ci resta che aspettare qualche anima pia che pur ci sarà, perché la speranza è sempre l'ultima a morire e poi si sa: i sogni aiutano a vivere».
Ironia nel raccontare un fenomeno che è però tragico. Tra l’inciviltà degli stabiesi, un servizio poco puntuale e con controlli quasi assenti, l’abbandono dei rifiuti in strada è ormai diventata una vera e propria piaga per l’intera Castellammare. Una piaga che non risparmia né il centro né le periferie. E gli scenari anche regionali sulla questione non lasciano presagire nulla di buono. Ecco perché si rende sempre più necessaria un’azione concreta da parte dell’amministrazione comunale chiamata ad individuare una soluzione rapida per risolvere la questione.
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