Ha deciso di chiudere fino a data da destinarsi il locale nel quale lavorava il figlio della professoressa di Castellammare di Stabia positiva al coronavirus. L'annuncio arriva direttamente dai gestori del locale che su Facebook hanno deciso di diramare un comunicato per spiegare alla propria clientela il perché di questa scelta. Fino alla scorsa settimana infatti il ragazzo, poco più che ventenne, ha lavorato come cameriere nella struttura servendo i tavoli in totale tranquillità. Poi la situazione è precipitata con la madre positiva al covid-19 e di conseguenza la quarantena imposta lui e a tutta la famiglia. Considerato che non sono stati ancora fatti i tamponi sui familiari, il locale ha deciso di evitare ulteriori problemi e di chiudere l'attività anche se l'Asl ha rilasciato tutte le autorizzazioni per continuare il lavoro. "Il collaboratore è stato tempestivamente allontanato dalla struttura nonostante abbia dichiarato di non aver avuto nessun tipo di sintomo e nessun tipo di contatto con la madre da più di quindici giorni - spiegano i titolari -. Nonostante alla denuncia alle autorità queste ci hanno assicurato di poter svolgere normalmente la nostra attività grazie anche alla diretta esecuzione delle normative previste dalla regione Campania. Vista la delicata situazione abbiamo deciso di sospendere ogni attività di nostra spontanea volontà e di non esercitare quello che per noi è un diritto fino a nuovi aggiornamenti sul caso poiché ci è appena stato riferito che al nostro collaboratore non è stato ancora fatto nessun tampone". "Speriamo che il vostro supporto ci possa dare la forza necessaria e che possiate capire la delicata situazione e decisione che stiamo prendendo. Facciamo i nostri più sinceri auguri alla signora e speriamo per il bene del nostro paese che tutto finisca presto" concludono.
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