Un motorino parcheggiato male, uno sguardo di troppo, la lite e infine l'aggressione. Tutto è accaduto in pochissimi minuti, lunedì 4 dicembre, all'esterno della scuola Sturzo di Castellammare dove un genitore, M.M., si era recato per parlare del rendimento scolastico del figlio 16enne. Probabilmente nessuno si sarebbe immaginato che un diverbio nato per motivi di viabilità potesse trasformarsi in un'aggressione vera e propria. Mentre il genitore era all'interno della scuola per parlare con alcuni professori, è stato invitato ad uscire fuori da uno dei due uomini con i quali aveva avuto un diverbio qualche minuto prima. Quest'ultimo, G.S., di anni 39, appena arrivati nell'atrio, gli ha bloccato le mani permettendo al suo amico, C.L., di aggredirlo con un taglierino. Una ferita profonda su tutta la guancia tanto che sono stati necessari oltre 60 punti di sutura all'ospedale San Leonardo di Castellammare. In breve tempo la scuola Sturzo si è trasformata in un ring dove ad avere la peggio è stato M.M. che mai si sarebbe aspettato una simile aggressione soprattutto all'interno delle mura scolastiche. La polizia di Stato, comunque, usufrendo delle telecamere di videosorveglianza, è riuscita a risalire ai due aggressori: uno è stato arrestato nella giornata di sabato, l'altro si è consegnato spontaneamente nella giornata di ieri. Un episodio da condannare che ha destato molto scalpore in città. Far notare a delle persone che con il proprio parcheggio si stava ostruendo il passaggio dei pedoni è diventato motivo di aggressione. Ad averne la peggio è stato il povero genitore che, recatosi a scuola per parlare del rendimento di suo figlio, è stato vittima di un raid con delle motivazioni prive di senso.
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