Un debito da 1 milione e mezzo di euro che il Comune dovrà saldare nei confronti di Eco Ego, società che in passato si è occupata della questione rifiuti. La variazione al bilancio arriverà in consiglio comunale nelle prossime settimane e sicuramente farà discutere viste le modalità con le quali è stato maturato il passivo. Palazzo Farnese avrebbe dovuto pagare solo una parte del debito, circa 700mila euro, per alcune prestazioni non saldate relative al servizio di igiene urbana. La parte restante della somma, invece, doveva essere eliminata facendo fruttare dei crediti che il Comune aveva nei confronti di Eco Ego. Peccato che gli avvocati comunali non abbiano trovato gli atti per opporsi alla richiesta della curatela fallimentare obbligando il consiglio comunale a votare la variazione di bilancio. In pratica: il Comune non avrebbe dovuto pagare una cospicua parte del debito per dei crediti che vantava nei confronti della società ma nessuno ha trovato gli atti che potessero avvalorare questa tesi. Di conseguenza, l'avvocatura non si è opposta al decreto ingiuntivo. Una variazione non da poco, da oltre 1 milione e mezzo di euro a causa di un errore negli uffici. Dove sono finiti questi atti? Al momento non è lecito saperlo ma non è la prima volta che a Palazzo Farnese qualche "manina" faccia sparire documenti importanti.
Sulla questione è intervenuto anche il consigliere comunale di minoranza Francesco Nappi: «Il fantasma di Ottavio Farnese si aggira indisturbato tra le musa del suo palazzo, facendo anche qualche marachella. Come chiederete voi? Subito detto. Nel prossimo consiglio comunale si discuterà di un imbarazzante debito fuori bilancio: ECO.EGO € 1,4 mln circa. La Eco Ego, società ad oggi fallita, ha già fatto parlare di se e non certo bene, si occupava, dopo il fallimento della Multiservizi spa, partecipata del comune, della raccolta rifiuti. Ebbene, la ECO EGO cita il Comune per mancati pagamenti, il comune si oppone al decreto ingiuntivo, in quanto vanta diversi crediti ammontanti a € 850mila, oltre ad ulteriori crediti per aver anticipato, dietro ingiunzioni di pagamento € 137mila. Da questa diatriba, il Comune, sarebbe potuto uscire, come si sul dire, pari o quasi. La società fallisce e bisogna "riassumere" il giudizio nel fallimento. Meraviglia delle meraviglie, Ottavio Farnese ci mette lo zampino, non si trovano i documenti a supporto dei crediti vantati dal Comune. Crediti derivanti per € 850mila dalla vendita dei rifiuti differenziati, presumibilmente incassati dalla ECO EGO».
«Risultato? Il comune siglerà una transazione dove a fronte della rinuncia all'ammissione al passivo per 850mila euro, risparmia circa 300mila euro di interessi. Laddove Ottavio Farnese, mosso a pietà dalle condizioni in cui versano le casse della città,dovesse almeno far ritrovare il pagamento di € 137mila, questo sarebbe scalato dall'ultima rata. Lungi da me la volontà di muovere una eventuale azione di responsabilità verso il beneamato Ottavio Farnese, spero, però, che questa amministrazione individui i responsabili di quanto accaduto. Le negligenze di pochi, non possono ricadere sui cittadini» conclude il pentastellato.