Cronaca
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Castellammare - Precipita durante il parapendio, 55enne in ospedale con tre costole rotte e un polmone perforato

Dura intanto la reazione del presidente dell'Ente Parco, Tristano Dello Joio: «Incidente? C'è responsabilità politica»

tempo di lettura: 2 min
di Gennaro Esposito
02/08/2019 15:32:01
Castellammare - Precipita durante il parapendio, 55enne in ospedale con tre costole rotte e un polmone perforato

Migliorano le condizioni del 55enne di Gragnano precipitato durante il parapendio ieri pomeriggio dal monte Faito. L'uomo, al momento ricoverato all'ospedale San Leonardo di Castellammare, è tenuto sotto controllo dai medici stabiesi. A causa della violenta caduta, ha riportato diverse ferite su tutto il corpo: tre costole rotte e un polmone perforato. Le sue condizioni di salute però non preoccupano i camici bianchi di Castellammare. Il 55enne è giunto in ospedale ieri pomeriggio in codice giallo dopo la caduta rovinosa nel vuoto. Secondo quanto ricostruito dai presenti, l'uomo si era lanciato dal Faito per poi giungere sull'arenile stabiese. Le condizioni meteo però non lo hanno aiutato: a causa dell'assenza di meteo, il suo volo si è interrotto nella vegetazione a ridosso della vetta del gigante dei Lattari. Se fosse caduto qualche metro più in avanti, ad un'altezza maggiore, le conseguenze sarebbero state sicuramente peggiori.

L'incidente di ieri pomeriggio alimenta le polemiche sulle attività che si svolgono quotidianamente sul Faito. In particolare il presidente dell'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, Tristano Dello Joio ha puntato il dito contro i politici che hanno dato i permessi per il parapendio: «Sono profondamente rammaricato per l’accaduto e sono vicino alla persona rimasta vittima di lesioni, sperando possa rimettersi quanto prima, ma tutto ciò non sarebbe mai dovuto verificarsi! L’Ente Parco non ha accettato il deposito delle richieste, presentate da alcune associazioni di categoria sportiva, per l’istallazione di piattaforme di lancio per effettuare parapendio dal Faito con destinazione di atterraggio l’arenile di Castellammare. Abbiamo più volte ribadito che i posti individuati per l’istallazione ricadevano in zone A di parco, dove la classificazione di alto pregio ambientale rende impossibile qualsiasi iniziativa di alterazione dello stato dei luoghi».

«Ma l’accaduto di oggi deriva da responsabilità politiche, perché il confortare e dare certezze politiche ai rappresentanti di associazioni sulla possibilità di poter creare nuove attrazioni, senza rispetto delle norme esistenti del Faito (come accaduto per il taglio abusivo di 4000mq di faggi per fare spazio ad una stazione di lancio sul versante stabiese), sono atti di immaturità e di speculazione per gonfiare il proprio portafoglio di voti. Faccio presente ad un preciso “mezzo “Consigliere Regionale", autore di questa politica becera e meschina che i voti politici vanno conquistati con atti concreti ma soprattutto legali! Non si scherza con l’incolumità della povera gente, che è solo vittima di tanta voglia di fare e di riscatto per questa montagna!» conclude.

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