E' stato realizzato nell'indotto Fincantieri di Castellammare di Stabia il primo pezzo del nuovo ponte Morandi di Genova. Gli operai stabiesi, dopo essere stati accuratamente preparati, hanno realizzato la prima delle venti campate che andranno a comporre la nuova costruzione ideata da Renzo Piano. Completamente in acciaio, il primo pezzo del ponte Morandi è stato portato a termine nel sito stabiese grazie a lunghi lavori di laminazione. Non si tratta, infatti, di un prodotto tipico delle costruzioni navali ed è per questo che i tempi si sono leggermente allungati. Dopo aver completato dei test nelle scorse settimane, gli operai hanno dovuto compiere diverse operazioni di sagomatura a saldatura prima di consegnarlo. Il pezzo numero uno, comunque, è stato terminato grazie alla professionalità delle tute blu di Castellammare di Stabia.
Ma il lavoro non finisce qui. La ricostruzione del ponte Morandi passa per il sacrificio degli operai Fincantieri di tutta Italia. In questa prima parte i lavori si stanno concentrando a Castellammare e nell'indotto ligure di Sestri Ponente (i due siti specializzati nella lavorazione delle lamiere) mentre in futuro potrebbe coinvolgere anche altri scali. L'opera ideata da Piano prevede la realizzazione di 20 campate e una lunga travata di oltre 1000 metri. Il primo passo verso il ritorno alla normalità per la città di Genova è stato fatto: il pezzo realizzato presto partirà alla volta della Liguria. Come successo anche per l'eliminazione della costa Concordia dopo il naufragio all'isola del Giglio, la professionalità delle tute blu stabiesi sarà fondamentale per risolvere un caso di emergenza nazionale.
Intanto l'ad di Fincantieri, Giuseppe Bono, dovrebbe essere confermato nella sua posizione di guida del gruppo di Trieste. Secondo indiscrezioni, infatti, Bono dovrebbe mantenere la leadership del gruppo dopo il paventato arrivo di un presidente esecutivo "forte", come chiedevano i grillini.