Nella lettera aperta di un genitore, tutto il disappunto di chi è stanco di convivere con una situazione diventata insostenibile.
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Mettere al centro dell'attenzione le scuole perché diventino una priorità nell'agenda degli interventi. Nelle settimane passate l'ok allo stanziamento dei fondi per gli istituti scolastici di Castellammare di Stabia. Dal Comune 500 mila euro per le scuole cittadine. Le falle ci sono ed emergono quotidianamente, rese più evidenti dal maltempo e dallo stato degli impianti. Guasti ai quali si fa fronte con il lavoro del personale del Comune. Ma in alcuni casi urgono interventi che richiedono attrezzature e competenze specifiche. Infiltrazioni d'acqua, riscaldamenti a singhiozzo, sono solo alcune delle disfunzioni emerse. E così l'iter è stato avviato. Stanziate le risorse utili ad affidare gli incarichi per la manutenzione ordinaria, l'Amministrazione comunale del primo cittadino Nicola Cuomo è ora alle prese con la questione "Don Ciro Donnarumma". Ambienti fatiscenti, cortili inutilizzabili, sospensione delle iscrizioni per mancanza di aule, incongruenze relative alla gestione dei buoni pasto. E intanto si va a scuola a rotazione. I disagi del plesso di via Martucci continuano a tenere banco. Ecco la lettera aperta che un genitore ha indirizzato all'ufficio scolastico regionale del MIUR, alle Politiche Sociali del Comune di Castellammare, al dirigente scolastico e al preside del III circolo didattico.
"La sottoscritta - madre di due bambini frequentanti la scuola materna del III circolo presso il plesso "Don Ciro Donnarumma" in via Martucci, C.mare di Stabia - con la presente esprime il proprio rammarico relativamente all'attuale situazione organizzativa scolastica che attraversano bambini, genitori e maestre. In questo plesso venne creata un'ulteriore classe prima, pur non avendo a disposizione lo spazio necessario. Non si costruisce un palazzo senza le opportune fondamenta, specie se il palazzo in questione deve ospitare dei bambini. Inizialmente abbiamo pazientato e creduto alla promessa dell'Amministrazione scolastica: ci assicurarono che presto sarebbe stata realizzata l'aula mancante. Oggi, di fronte a un palese fallimento, non si può pretendere che la soluzione, ex abrupto adottata, della rotazione, fino a ieri oltretutto "non programmata", e che durerà chissà fino a quando, venga accettata in silenzio da noi genitori! La rotazione, che per molto tempo si è ripetuta giorno per giorno in maniera "improvvisata", solo da oggi va avanti con uno schema affisso alle porte delle aule. Attraverso la rotazione i nostri figli perdono di vista un principio fondamentale che è quello di seguire le lezioni con costanza ed assiduità. I figli della scrivente, scolarizzati dalla nascita, consapevoli da sempre che il loro dovere da scolari comincia il lunedì e termina il venerdì, ormai litigano perché uno di loro, nel giorno di rotazione, può restare con la nonna o la babysitter, mentre l'altro va a scuola. In secondo luogo, la rotazione danneggia noi genitori lavoratori, in quanto essa comporta un continuo "arrabattarsi" a destra e a manca per affidare i propri piccoli ai familiari o a babysitter dispendiose. Inoltre le maestre vengono spostate di classe in classe, confondendo le idee ai bambini. Per non parlare, poi, dei buoni pasto da disdire durante il giorno di rotazione. La sottoscritta lavora 8 ore al giorno, magari anche fuori sede, a cominciare dalle 7.30 del mattino, ed era già di per sé obbligata a dividersi tra le "corse di ordinaria amministrazione". Ora, a causa della cattiva gestione ed organizzazione comunale, deve districarsi tra: 1) mandare un figlio a scuola e un altro dove qualcuno può tenerlo d'occhio; 2) rimetterci sull'educazione e sulla stabilità dei propri figli, nonché sull'economia familiare; 3) ricordarsi di disdire il buono pasto entro un certo orario! Altrimenti il costo viene scalato automaticamente dal credito calcolato dal sistema telematico oggi in vigore. Il tutto a causa di un disservizio provocato dalla scuola stessa! Noi genitori stiamo solo subendo e pagando le conseguenze delle varie disfunzioni organizzative. Ma se è stato creato un sistema telematico per la riscossione automatica dei buoni pasto, al fine di informatizzare e velocizzare i tempi di lavoro di questo Ufficio scuola, secondo i moderni criteri generali sul sistema lavorativo avanzato, perché il povero genitore, già martoriato economicamente, e non solo, dalla rotazione e dal buono pasto da disdire deve, una volta effettuato il pagamento del bollettino relativo all'acquisto dei buoni pasto, essere costretto a trovare il tempo materiale (e di mattina per chi lavora è impossibile) per consegnare di persona la ricevuta di pagamento? Esempio pratico: la sottoscritta, al 02/02/2015, risultava con un debito di circa € 20,00 per non essere riuscita a consegnare la ricevuta di pagamento all'Ufficio scuola del Comune, nonostante abbia, invece, pagato € 120,00 il 27/01/2015! Il giorno 03/02/2015, ha avuto aggiunti al preesistente debito, ulteriori € 3,50 per non aver disdetto in tempo il buono pasto del figlio assente per rotazione! E, ciliegina sulla torta, nei giorni 04 e 05/02/2015 non è arrivato a scuola il pasto per i propri figli a causa di "mancanza di credito"; e per tal motivo, oggi, restano a casa della nonna! Ai posteri l'ardua sentenza".