Non si fermano le indagini per l'uccisione del pitbull a Quisisana. I carabinieri di Castellammare di Stabia sono a lavoro per identificare i due che hanno prima accoltellato e poi impiccato un giovane cane nella zona collinare. Se in un primo momento era stata subito fatta l'ipotesi relativa ai combattimenti fra animali, molto frequenti in tutto il napoletano, oggi sembra quasi del tutto accantonata. Infatti, i militari si starebbero concentrando su un altro movente: la vendetta. Il cane, secondo quanto ricostruito, apparteneva ad una famiglia residente proprio nei pressi di Quisisana e che aveva avuto diversi scontri con alcuni vicini. Il raid contro il pitbull potrebbe essere letto quindi come una sorta di vendetta contro i rispettivi proprietari. Ma, al momento, non ci sono certezze anche perchè i proprietari del cane non avrebbero presentato nessuna denuncia. Le indagini continueranno comunque nelle prossime ore usufruendo anche del sistema di videosorveglianza di Castellammare di Stabia che è stato fondamentale per l'identificazione del 22enne che aggrediva gli anziani. Secondo quanto raccontato dai testimoni sabato notte, due giovani sarebbero giunti in motorino a Quisisana, avrebbero accoltellato e impiccato il cane per poi scappare immediatamente. Si spera, quindi, di poter risalire alla targa ed eventualmente anche ai colpevoli del raid.
Intanto in città la rabbia è ancora tanta. Diversi cittadini sui social stanno manifestando il proprio dolore per l'uccisione del pitbull lanciando hashtag e immagini in suo ricordo. Molti si stanno mobilitando, con l'aiuto delle associazioni animaliste, anche per chiedere giustizia e scendere così in strada per sensibilizzare l'opinione pubblica. Non si esclude che nel prossimo fine settimana potrebbero esserci novità in merito.
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