Pestarono un carabiniere libero dal servizio dopo una banale lite stradale, rischiano il processo tre D'Alessandro. Michele e Luigi D'Alessandro, figli del boss Pasquale, in compagnia di un cugino pregiudicato Giovanni D'Alessandro, nell'estate del 2017 avrebbero aggredito un'automobilista, scoprendo poi che era un militare, dopo una precedenza non concessa nei pressi di piazza Umberto I a Vico Equense. In un primo momento i tre furono costretti ai domiciliari per qualche giorno ma furono liberati grazie al verdetto del Tribunale del Riesame. La Procura ha però fatto ricorso in Cassazione che ha annullato la decisione presa nel settembre dello scorso anno rispedendo gli atti nuovamente al Riesame. Quest'ultimo deciderà se concedere nuovamente la libertà ai tre D'Alessandro oppure imporre loro gli arresti domiciliari in attesa del processo. La prima udienza preliminare è fissata nel mese di aprile prossimo.
Michele, Luigi e Giovanni D'Alessandro evitarono i domiciliari grazie alla difesa presentata dai propri avvocati. In particolare, i legali fecero affidamento sui due figli di Pasquale D'Alessandro: entrambi incensurati, sarebbero lontani dalle dinamiche criminali della famiglia. Lo stesso non vale per Giovanni D'Alessandro che ha alle spalle alcuni precedenti ed è considerato un affiliato della cosca di Scanzano. A non convincere i giudici, però, è la dinamica della lite. I frame acquisiti dal sistema di videosorveglianza sembrano confermare la violenza raccontata dal carabiniere aggredito che sarebbe stato colpito anche da una mazza da baseball presente nell'auto dei tre. Tuttavia, l'ultima parola per la libertà spetterà nuovamente al Riesame il quale ha già revocato in passato gli arresti domiciliari ai presunti colpevoli.