Le periferie di Castellammare sono in ginocchio. In ogni angolo della città si possono trovare diverse discariche abusive che crescono ogni giorno senza che nessuno riesca a porre un freno al fenomeno. I quartieri più a rischio sono i soliti: CMI, Moscarella, Ponte Persica ma anche Quisisana (nei pressi dei boschi) e soprattutto il Centro Antico. Divani, oggetti tecnologici, sacchi, materiali pericolosi: si può trovare di tutto all'interno di queste discariche che contribuiscono ad incrementare il degrado dell'area. Insetti, topi, cattivo odore ormai contraddistingono la zona limitrofa a questi cumuli di rifiuti. Ovviamente le discariche non si creano da sole: una fetta di cittadini, incivili, preferisce lasciare per strada i propri rifiuti invece che rispettare il calendario della raccolta differenziata. Allo stesso tempo, anche la rimozione di ogni singolo cumulo di spazzatura non è puntuale come molti si aspettano ed è così che la discarica cresce in maniera esponenziale. L'assessore Francesco Balestrieri, intervenendo sul caso della discarica a Moscarella, ha già confermato che a breve Am Tecnology provvederà alla rimozione. In questa zona sarebbe la terza pulizia in un anno di amministrazione. Nelle prossime settimane anche tutti i cumuli di rifiuti presenti negli altri quartieri saranno rimossi: con il passare dei mesi la situazione dovrebbe tornare alla normalità. Gli sforzi del Comune, inoltre, non sono ripagati dai cittadini che, spesso, preferiscono vivere nell'inciviltà. Situazione difficile, però, non solo a Moscarella ma anche in tutti gli altri rioni periferici dove il decoro urbano è una chimera. Oltre alla presenza delle discariche abusive, anche il verde pubblico non viene salvaguardato così come la manutenzione stradale. Paradossale anche il caso della villa comunale dove, dopo alcune operazioni di pulizia dell'arenile di alcuni volontari, ancora nessuno si è attivato per rimuovere il cumulo di rifiuti radunato sulla spiaggia. Uno spettacolo non certo apprezzabile in uno dei punti panoramici della villa stabiese. Una città, quindi, che punta al turismo ma che presenta sempre le stesse difficoltà in ogni zona quartiere. Avere le strade pulite e curate è il primo passo dell'accoglienza.
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