Ridotta a 12 anni e 8 mesi in secondo grado la pena per Nicola Esposito, detto 'o mostro, considerato il capo del clan Cesarano. Destinatario di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli nel novembre 2013, aveva fatto perdere le sue tracce iniziando a vivere da latitante. Nel mese di luglio 2014 è stato trovato nella notte dai carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata in casa di Alfonso Cesarano nella perifieria di Pompei, al confine con Castellammare di Stabia, territorio sul quale ha operato a lungo nel corso della sua attività malavitosa. In primo grado era stato condannato a 20 anni di reclusione per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, pena poi ridotta in ragione della memoria difensiva presentata dal colleggio difensivo avv. Antonio Del Vecchio e avv.Massimo Autieri, che ha posto all'attenzione della corte un ricalcolo della pena di diritto.