Peggiorano le condizione dell'anestesista dell'ospedale San Leonardo di Castellammare colpito da una meningite nei giorni scorsi, l'uomo è in stato comatoso. Il medico anestesista, residente a Montoro Inferiore e in servizio da più di 15 anni al reparto rianimazione del nosocomio stabiese, è stato colpito da una forma virale di meningite: accusò un malore in casa e venne accompagnato all'ospedale più vicino alla sua abitazione. Qui i medici gli diagnosticarono una meningite, l'anestesista poi si fece visitare anche dai medici stabiesi che disposero il trasferimento all'ospedale Cotugno di Napoli. Dopo essere entrato in stato precomatoso il medico, dopo aver effettuato la profilassi, si riprese e le sue condizioni erano stabili. Nelle ultime ore, invece, le sue condizioni si sono aggravate ed è entrato in coma.
Intanto, la direzione sanitaria del San Leonardo ha precisato, in una nota, che «sono state effettuate tutte le procedure previste per la messa in sicurezza di operatori e pazienti. In particolare, tutti i medici e gli infermieri venuti in contatto con l’anestesista colpito dalla malattia, tra cui quelli del blocco operatorio, del pronto soccorso, della rianimazione, della ginecologia e anche dell’ambulanza che ha trasportato l’ammalato a Napoli, sono stati sottoposti ad antibiotico profilassi con ciproxin. Tutti i locali e gli ambienti interessati sono stati sanificati con uno speciale apparecchio aerosolizzatore. Gli interventi sono stati effettuati con zelo ancor prima che si sapesse (sono necessarie specifiche analisi che nel caso sono state fatte a seguito del ricovero presso l’ospedale Cotugno di Napoli) la natura del batterio che ha colpito il medico del San Leonardo. Nel caso da infezione da pneumococco, infatti, le linee guida del ministero della Salute non prevedono l’attivazione di alcuna profilassi. Intanto, il dipartimento di prevenzione aziendale ha già effettuato un’indagine per verificare l’adeguatezza del protocollo attivato confermando la correttezza delle procedure adottate».