E' accaduto alle 4 di questa mattina. Danneggiate due auto. Il grido di dolore: "Siamo abbandonati".
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Paura nella notte al centro antico. Alcuni blocchi di tufo si sono staccati da un palazzo disabitato in via Raffaele Viviani danneggiando due auto in sosta. Erano le 4 circa del mattino quando un forte rumore ha svegliato i residenti della zona. In molti si sono immediatamente riversati in strada temendo in qualcosa di molto più grave. Fortunatamente non si sono registrati feriti, ma poteva andare sicuramente peggio. Per fortuna il crollo si è verificato in un orario in cui in strada non vi era nessuno. La stessa fortuna che si ebbe nel maggio del 2010 quando un'ala di un palazzo fatiscente crollò poco dopo che la processione di San Catello era transitata. Ma per quanto ancora la fortuna potrà salvare vite umane?
"E' la terza volta che si procede a transennare questo stabile - dice Gennaro Esposito, residente del centro antico - Sono molte le segnalazioni che io stesso ho fatto, per questo e per altri palazzi fatiscenti della zona, tutte rimaste inascoltate. Per non parlare dell'amianto, presenza costante al centro antico. La politica, di destra e di sinistra, ci ha stancato. Fanno solo promesse ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti".
Come detto, ne crollo sono rimaste danneggiate due auto. In particolare, una Citroen C3 grigia ha subito la rottura del lunotto. E questa mattina il proprietario era lì che, amaramente, constatava i danni.
"Mi hanno svegliato i pompieri alle 4 di questa mattina per avvisarmi che la mia auto era stata danneggiata dalla caduta di questi blocchi di tufo - dice - C'è poco da fare, siamo rassegnati ormai".
La rabbia dei residenti, ovviamente, è tanta. A pochi metri dal palazzo da cui sono caduti i blocchi di tufo nella notte vi è un altro stabile pericolante. Nei giorni scorsi è stato chiuso un tratto di salita Quisisana. La zona circostante il palazzo è stata transennata e sono partiti i lavori di messa in sicurezza. Un piccolo passaggio pedonale permette ai cittadini di raggiungere le loro abitazioni e agli alunni di recarsi alla scuola Panzini. Ma anche qui i residenti hanno di che lamentarsi.
"La sera non possiamo più uscire di casa - dice una donna che transita proprio nei pressi del palazzo transennato a salita Quisisana - Non ci sono luci e si rischia di cadere e farsi male".
Un centro antico che vorrebbe rinascere, rivivere i fasti di un tempo, ma la sola buona volontà messa in campo negli ultimi tempi da alcune associazioni cittadine non basta. Qui occorre un intervento drastico ed immediato, prima che sia troppo tardi.