51mila euro per abbattere un palazzo abusivo di via San Benedetto, nel quartiere di Ponte Persica. Il Comune di Castellammare ha richiesto alla Cassa e Depositi e Prestiti un finanziamento per accelerare le pratiche relative all’abbattimento di tutti gli edifici che sono stati definiti abusivi dopo un verdetto del tribunale. Era il luglio del 2000 quando la Corte d’Appello, in merito al palazzo di Ponte Persica, lo dichiarò fuorilegge dando ordine al Comune di procedere con la demolizione. Ma fino a questo momento, tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute nel corso degli anni non hanno mai dato inizio alla stagione degli abbattimenti. A costringere l’Ente a garantire un’accelerata è stata la Procura di Torre Annunziata che sta spingendo per l’eliminazione di tutti i fabbricati abusivi che sono presenti nel territorio stabiese. Il Commissario prefettizio Gaetano Cupello aveva incluso nel bilancio 300mila euro che sarebbero serviti per eseguire gli ordini della Procura. Ma, considerato che al momento il Comune non dispone di quella cifra, è stato richiesto un presto alla Cassa Depositi e Prestiti per procedere con le operazioni. Si parte, quindi, da Ponte Persica, periferia nord di Castellammare. Tuttavia gli abbattimenti interesseranno soprattuto la zona collinare di Varano dove nel corso degli anni, diversi stabiesi hanno costruito a ridosso delle ville romane, nonostante i vincoli archeologici. Per il Soprintendente di Pompei, Massimo Osanna, l'abbattimento è l'unica strada percorribile per il rilancio turistico e culturale degli Scavi di Stabia. Il Comune, comunque, si interesserà della demolizione di quelle abitazioni che sono state definite abusive dopo un processo: in totale sono 17 diffuse su tutto il territorio stabiese.
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