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Cronaca

Castellammare - Parcheggio in piazza Unità d'Italia, bloccati i lavori di carotaggio


L'assessore ai Lavori pubblici Russo conferma lo stop: «Ritrovate mura romane di epoca augustea». La Soprintendenza blocca il progetto dall'Eav, incertezza sui tempi.

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Il progetto avrebbe rappresentato una piccola svolta per la viabilità del centro cittadino stabiese, ma ora le tempistiche per la realizzazione del parcheggio sotterraneo a tre piani in piazza Unità d'Italia potrebbero allungarsi di molto. A confermarlo è stato lo stesso assessore ai Lavori pubblici di Castellammare Giovanni Russo, che nelle scorse settimane aveva parlato in termini entusiasti dell'iniziativa dell'Eav.

«Le operazioni di carotaggio coordinate dall'Ente Autonomo Volturno sono state bloccate dal ritrovamento di reperti archeologici di una certa consistenza - ha spiegato a Stabia Channel il delegato della giunta Cimmino -. Da quanto so, pare si tratti di mura romane di epoca augustea. Al momento si sta procedendo con gli scavi di tipo archeologico, non vi è certezza dei tempi, bisognerà capire cosa salterà fuori».

Su quanto ritrovato, in effetti, circola il massimo riserbo. Il sindaco Gaetano Cimmino, che ieri ha partecipato ad un tavolo tecnico con la Soprintendenza Archeologica Beni Ambientali e Paesaggio di Napoli, ha fatto sapere che saranno valutate «tutte le iniziative da porre in essere all'esito delle rinvenienze archeologiche emerse dalle operazioni di sondaggio in corso a piazza Unità d'Italia per la realizzazione del parcheggio interrato incluso nel progetto di Eav».

A fronte dei reperti che stanno affiorando, la Soprintendenza ritiene infatti che l'intera area sia occupata da strutture e beni di notevole interesse, la cui presenza non consentirebbe la realizzazione del previsto parcheggio interrato.


«Nel prendere atto di queste primarie indicazioni e considerazioni - ha spiegato il primo cittadino -, auspichiamo che si possa passare da semplici operazioni di sondaggio ad una vera e propria campagna di scavi che consenta di riportare alla luce i resti dell'antica Stabia e poter meglio riscrivere il percorso storico e archeologico della città».

La riunione sarà poi aggiornata ad un successivo tavolo operativo alla presenza di Eav, in questa fase stazione appaltante dell'intervento per la realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria e dei saggi in corso. L'obiettivo consiste nel valutare l'auspicabile prosieguo delle attività e coordinare le fasi esecutive, assumendo anche una decisione in ordine alla copertura finanziaria degli interventi.

«Il rammarico per la mancata realizzazione del parcheggio è ampiamente compensato dalla scoperta di reperti archeologici di inestimabile valore - ha concluso Cimmino -. E il solo pensiero di poter offrire in godimento alla città questo ulteriore patrimonio artistico e culturale ci inorgoglisce e ci riempie di entusiasmo, ragion per cui compulseremo Eav a proseguire le attività di scavo».

Senza dubbio, nel caso a riaffiorare dovesse essere un vero e proprio tesoro archeologico, la città di Castellammare si troverebbe a gestire da una parte un sito di attrazione che potrebbe rilanciare il turismo, dall'altra una grana non di poco conto per quanto riguarda la già congestionata circolazione del centro stabiese.


giovedì 14 marzo 2019 - 13:17 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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