Via libera dal Tribunale di Torre Annunziata per la ripresa dei lavori di Palazzo del Fascio, fermi dall'estate del 2015. Nella giornata di ieri è arrivato l'ok per assegnare la parte restante dell'opera ad una nuova ditta (la terza classificata nel bando promosso anni fa) che ha già dato il suo parere positivo per la chiusura del cantiere. Tuttavia, la causa tra il Comune di Castellammare e l'Ati che ha portato avanti gran parte dei lavori, è ancora in corso a causa di un contenzioso tra l'Ente stabiese e la società sulla gestione del cantiere (venne sospeso il contratto a causa dei continui ritardi). Il verdetto potrebbe arrivare nelle prossime settimane. Prima di far ripartire concretamente i lavori, il Comune dovrà individuare un nuovo collaudatore considerato che la determina dell'ingegnere Giovanni Miranda che consegnava il compito ad un collaudatore stabiese, fortemente criticata da Liberi e Uguali, è stata annullata. L'affidamento dei collaudi ad un professionista per 39mila euro non rispettava i canoni Anac che ha chiesto e ottenuto l'eliminazione dell'atto dell'Ente stabiese. Dopo questo atto formale, i lavori riprenderanno. L'opera, come si ricorderà, è completa per l'80% ma alcuni punti dovranno essere rifatti. Secondo quanto accertato da alcuni controlli, alcune giunture si sono gravemente consumate mentre in altre zone sono necessari ulteriori interventi di messa in sicurezza. In più bisognerà salvare dal degrado l'intera area di quartiere. Se dovessero ripartire per l'estate, la data di scadenza del 3 dicembre 2019 potrebbe essere rispettata. Castellammare ormai da anni attende la restituizione del proprio Palazzo del Fascio che diventerà una biblioteca e un centro di aggregazione per giovani, proprio al centro della villa comunale.
Il tecnico gialloblù presenta la sfida contro la capolista: «Squadra di categoria superiore». Out Pierobon, Zeroli salta il match, Leone in dubbio. Poi il commento amaro sull’eliminazione dell’Italia.