Vandalizzate le auto dei volontari del Cai che erano in azione a Qusisisana. Otto ruote di due automobili bucate da sconosciuti dopo che i membri dell'associazione si sono recati nell'area boschiva stabiese per continuare la manutenzione ad un sentiero che qualche anno fa andò distrutto dalle fiamme. Ma qualcuno non ha visto di buon occhio quella presenza ed ha deciso di "avvertire" i volontari. Sul caso indagano gli agenti del Commissariato di Polizia di Castellammare di Stabia. Al momento non si esclude nessuna pista, anche quella che porta ai narcos che da anni si sono impadroniti dell'area di Quisisana con le piantagioni di marijuana. E probabilmente la presenza dei volontari era fastidiosa tanto da vandalizzare le auto con le quali si sono recati nei boschi.
I volontari del Cai da anni si prendono cura dell'area dei Monti Lattari ed anche dei boschi di Quisisana. Grazie a loro diversi sentieri inghiottiti dalle fiamme negli anni passati sono stati portati all'antico splendore anche per ravvivare l'escursionismo nell'area boschiva stabiese. Ma il raid di pochi giorni fa placa gli entusiasmi in attesa che le forze dell'ordine chiariscano l'accaduto.
«Chi non vuole che gli stabiesi e gli escursionisti frequentino le pendici stabiesi del Faito? - si chiedono i socil del club - Pensare che ci siano zone del Comune di Castellammare di Stabia letteralmente “terra di nessuno” sconcerta. Il CAI Stabia esprime la propria amarezza, a fronte della denuncia dell’accaduto, auspica che le forze dell’ordine possano individuare i responsabili».