A distanza di qualche mese dalla maxi operazione di carabinieri e guardia di finanza al Mercato dei fiori, arriva la dura richiesta di condanna per i ras dei Cesarano. Il pm della DDA Giuseppe Cimmarotta ha chiesto infatti ben nove anni di reclusione per Luigi Di Martino o' profeta (capo indiscusso della cosca di Ponte Persica), sei anni invece per Aniello Falanga, Giovanni Cesarano e Luigi Di Martino o' cifrone.
Secondo l'accusa i quattro hanno seminato il panico per anni nell'area fra Pompei e Castellammare di Stabia imponendo il racket a tutti gli imprenditori del Mercato dei fiori. Luigi Di Martino o' profeta individuava le vittime mentre Falanga, Cesarano e Di Martino erano gli esecutori materiali dell'estorsione. A gestire l'organizzazione era lo stesso o' profeta che era stato individuato da Ferdinando Cesarano come sostituto di Nicola Esposito o' mostro (arrestato pochi anni fa). Era lui ad imporre ai commercianti pizzo e società che dovevano occuparsi dei lavori.
Pugno duro quindi della Direzione Distrettuale Antimafia contro i principali esponenti della cosca dei Cesarano. Se le richieste di condanna dovessero essere confermate dai giudici, il clan di Ponte Persica verrebbe completamente decapitato considerato anche che gli stessi ras sono coinvolti in un'altra operazione della guardia di finanza di inizio novembre.