Maxi operazione dei carabinieri in provincia di Napoli. A Castellammare di Stabia, in particolare, ed in tutta la zona dei Monti Lattari e Penisola Sorrentina, ieri è stata messa in atto dai militari dell'arma una vasta operazione di controllo del territorio. Oltre ai tantissimi carabinieri in strada, già presenti da alcuni giorni, nel corso delle operazioni di eri è stato impiegato anche un elicottero. Il mezzo ha sorvolato le "zone calde" del territorio stabiese: Moscarella, Scanzano e rione Savorito in particolare. Molte le irruzioni in appartamenti abitati dagli affiliati alle cosche della zona. L'elicottero ha anche sorvolato alcune aree di Gragnano (foto in alto).
Un'operazione che, probabilmente, ha preso il via dopo l'agguato a Ciro Moccia, l'imprenditore gragnanese gambizzato la sera del 27 novembre scorso mentre, in auto con il figlio 19enne, stava rientrando nella sua abitazione in via Fratte, zona panoramica di Castellammare. Poco prima aveva chiuso una tavola calda di sua proprietà e stava tornando a casa a bordo della Mercedes Classe A. L'uomo armato si è avvicinato al lato passeggero della Mercedes e, tenendo la pistola rivolta verso il basso, ha iniziato a sparare. Molti i colpi esplosi: la polizia scientifica ha trovato a terra 14 bossoli. Uno di questi ha trapassato la carrozzeria della macchina e ha raggiunto Moccia a un polpaccio. Al termine della sparatoria l'uomo si è dileguato.
Sembrerebbe quindi partita la caccia a chi ha organizzato e messo in atto questo chiaro gesto intimidatorio.
