Open Day nei boschi di Quisisana, nella giornata mondiale della Terra. Tanti i partecipanti all’evento organizzato dall’Archeoclub di Castellammare di Stabia, così come era nelle previsioni. Divisi in tre gruppi hanno effettuato due percorsi diversi. Uno verso la cascata del Lavello, situata nella parte alta della collina, l'altro verso le fornaci e le sorgenti di San Bartolomeo, tra natura e storia.
«Ringraziamo il Presidente dell'Ente Parco e la Fondazione Monti Lattari per il patrocinio – hanno detto - . Inoltre, un ringraziamento all'associazione "Post Fata Resurgo" e alla Pro Loco "del castello e del mare", non per ultimi ma solo per la stima e l'amicizia che ci lega un ringraziamento ai rappresentanti del CAI che non hanno fatto mancare il proprio appoggi all'iniziativa. Siamo convinti che insieme riusciremo a sviluppare il trekking lungo i sentieri di Quisisana».
Alla visita guidata alla parte superiore dei boschi di Quisisana ha partecipato anche l’ex consigliere comunale Ernesto Sica. «Ritengo che sia importante recuperare anche la parte superiore del parco di Quisisana – ha detto - Mi renderò promotore, in rappresentanza anche della sez. locale di Fratelli d’Italia, di una interlocuzione ufficiale con la sovraintendenza di Napoli per il recupero di questa parte di parco con le sue importanti presenze storiche, coinvolgendo l’eccellente associazione autonoma ed apolitica dell’Archeoclub e le altre associazioni del territorio del settore che si vorranno interessare come ad esempio Stabiae 79 AD».
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