L'omicidio avvenne nel marzo del 2009 e ne fu vittima Aldo Vuolo alias "Alduccio ‘o nasone", narcotrafficante e punito per un debito con la cosca.
tempo di lettura: 1 min
Omicidio Vuolo: arrivano le condanne, pesantissime, per i sicari del clan camorristico dei D'Alessandro. L'omicidio avvenne nel marzo del 2009 e ne fu vittima Aldo Vuolo alias "Alduccio ‘o nasone", narcotrafficante e punito per un debito con la cosca. Tre condannati in totale per quell'episodio dalla Corte d'Assise del Tribunale di Napoli. Renato Cavaliere, esecutore materiale dell'omicidio, è stato condannato all'ergastolo, così come richiesto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Catello Romano è stato invece condannato a 30 anni di reclusione, mentre Salvatore Belviso, oggi collaboratore di giustizia ma all'epoca dei fatti considerato molto vicino al reggente Vincenzo D'Alessandro, è stato condannato ad una pena di 16 anni. Si tratta di tre dei quattro componenti del commando che un mese prima, a febbraio 2009, uccise il consigliere comunale Luigi Tommasino. I fatti risalgono al marzo del 2009 quando i killer raggiunsero il negozio di frutta e verdura ubicato al rione "Capo Rivo" in pieno centro antico a Castellammare. Lì infatti Vuolo, , cercò di nascondersi ma non ci fu modo di scampare all'agguato. L'allora boss Belviso fece da palo e avvertì i sicari della presenza di Vuolo per far partire la missione omicida. Ma non è solo l'omicidio Vuolo al centro del processo. I tre camorristi sono anche accusati di tentato omicidio di un passante che per caso passava di lì e che venne inseguito e solo per una caduta dallo scooter da parte dei killer si salvò.