Questa mattina la prima sezione penale della Corte di Cassazione di Roma ha fatto decadere l'aggravante mafiosa.
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Omicidio del consigliere comunale del Partito Democratico Luigi Tommasino: questa mattina la prima sezione penale della Corte di Cassazione di Roma ha fatto decadere l'aggravante mafiosa. In pratica secondo i giudici, in base ai ricorsi presentati dai due killer Catello Romano e Renato Cavaliere, hanno detto che non fu un omicidio di camorra quello effettuato il 3 febbraio del 2009 sul viale Europa a Castellammare. In tal modo la Suprema Corte ha ribaltato in parte i verdetti del primo e del secondo grado di giudizio, annullando l'ergastolo per Romano e Cavaliere. I restanti componenti del gruppo di fuoco, Raffaele Polito e Salvatore Belviso, sono stati giudicati con rito abbreviato. L'omicidio sarebbe quindi stato messo in pratica dal clan camorristico dei D'Alessandro ma non sarebbe stata la stessa cosca di Scanzano a pianificarlo. In attesa delle motivazioni, la sentenza è rinviata ad un nuovo collegio della Corte d'Appello di Napoli per riquantificare la pena.