Si sono svolti alle 12 presso la chiesa di Maria SS Annunziata del rione Annunziatella i funerali di Francesco Scarpato. Gli amici di sempre e un gruppo di ultrà della Juve Stabia in sella a una trentina di scooter hanno accompagnato la bara bianca che custodisce il feretro del ragazzo fino all'ingresso in chiesa, dove è stata celebrata la messa tra la commozione dei familiari e dei circa 500 presenti. Sulla bara è stata posta una sciarpa della sua squadra del cuore, mentre gli amici hanno indossato una maglietta recante la scritta “Checco vive”. «Imparate a custodire la vita - ha affermato il parroco don Antonio Staiano, rivolgendosi ai giovani del quartiere durante l'omelia -. Fate in modo che il sacrificio di Francesco e della sua famiglia non sia vano, diventando più responsabili e imparando ad accettare i consigli dei vostri genitori». Francesco è venuto a mancare domenica sera a causa dei traumi riportati in seguito al terribile incidente di cui è stato vittima poche ore prima mentre era in giro con una moto di grossa cilindrata guidata da un amico, attualmente ricoverato presso l'ospedale San Leonardo con diagnosi di trauma cranico guaribile in dieci giorni e iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio stradale. La salma era stata restituita ieri alla famiglia dopo l'esame autoptico eseguito dalla dottoressa Carmen Sementa, incaricata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.