Odissea per fare una Tac, dramma nei giorni scorsi per una famiglia di Agerola. Dopo un pellegrinaggio tra numerosi ospedali e macchinari rotti, una donna di 69 anni è infine stata ricoverata, le è stata effettuata alla Tac ed è stata operata per una ferita alla testa all’ospedale “Cardarelli” di Napoli ma dopo circa due settimane è deceduta per complicazioni a livello polmonare. Il fatto è stato segnalato dai familiari della donna all’Urp di Torre del Greco ed è anche pronta una denuncia alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. A perdere la vita dopo il calvario è stata Maria Fusco di 69 anni, che nella notte tra il 9 e il 10 dicembre scorso a seguito di un incidente domestico ha battuto la testa. La Fusco è arrivata al “San Leonardo” di Castellammare poco dopo la mezzanotte, ma la Tac dell’ospedale era rotta. A quel punto sono stati contattati telefonicamente numerosi ospedali senza fortuna prima di ricevere l’ok da Nola dove la donna, in stato comatoso e con un sospetto trauma cranico, è stata trasportata d’urgenza in ambulanza. Qui, l’assurdo: il macchinario funzionava ma non è stato possibile stampare i risultati. Tornata di nuovo a Castellammare, solamente alle 4 e 45 la donna poi ha raggiunto il Cardarelli e dopo circa un’ora è stata operata. Pur presentando segni di miglioramento, la Fusco non ce l’ha fatta ed è deceduta diversi giorni dopo per complicazioni polmonari. “Non è possibile che nel 2015 – hanno spiegato i familiari – per un’emergenza notturna si debba compiere un tale pellegrinaggio. Tutto ciò è inaccettabile, se c’era la possibilità del Cardarelli, perché ad un certo punto ci è stato detto che l’unica possibilità era andare fuori Regione per la Tac?”.