Il tribunale di Torre Annunziata
Processo Sigfrido bis, ancora un rinvio per il dibattimento in aula che vede coinvolti diversi elementi di spicco del clan D'Alessandro. Ieri mattina, infatti, l’udienza prevista al Tribunale di Torre Annunziata non si è svolta a causa di un cavillo burocratico che ha interessato uno dei legali.
Una storia che ha dei contorni particolari, considerato che il processo è tornato ai nastri di partenza a venti anni di distanza dall’inchiesta. Dopo i primi arresti, infatti, ci fu l’annullamento delle condanne da parte della Cassazione. Alla sbarra ci sono i vertici della cupola con quartier generale a Scanzano: a partire da Raffaele Di Somma (alias o’ninnillo, detenuto da anni), continuando con Ciro Avella, Ugo Lucchese (detenuto), Antonio Nocerino, Carmine Caruso alias Meniello, Maurizio Del Sorbo e Giovanni Imparato.
Nel corso della prima udienza, l’Antimafia ha chiesto che il procedimento venga riunito a quello nei confronti di Francesco d’Assisi Apadula, Antonino Esposito, Luigi Vitale, Antonio Rossetti, Alfonso Sicignano e Ciro Castellano. Scelsero invece il rito abbreviato Luigi D’Alessandro (secondogenito dell’ex e defunto capoclan Michele) e Antonio Elefante, alias muzzarella. Il primo fu condannato a 10 anni, mentre Elefante a 12 anni.
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