Il ritrovamento di una falda acquifera costringerà la ditta che gestisce i lavori a rivedere il progetto esecutivo
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La villa comunale
Nuovi ritardi per i lavori in villa comunale. Il ritrovamento nei giorni scorsi di una falda acquifera trasforma in un'autentica querelle senza fine l'opera di rinnovamento dell'arenile stabiese che ogni settimana registra nuovi incidenti di percorso. Stavolta la settimana di stop ai lavori servirà alla ditta per modificare il progetto esecutivo che dovrà tener conto della falda che dista appena 70 centimetri dalla spiaggia proprio nel tratto in cui l'azienda intendeva realizzare un prolungamento dell'arenile nei pressi della banchina di Zì Catiè. Voci provenienti da Palazzo Farnese vorrebbero in particolare il sindaco Cuomo pronto a chiedere una proroga al Presidente della Regione De Luca perché, come buona parte delle altre città che hanno avuto accesso ai fondi europei da 5 milioni di euro, risulta al momento assai improbabile che i lavori possano terminare entro il 31 dicembre 2015. Dovesse esser prorogata la chiusura dell'opera, gli stabiesi potrebbero riavere la villa comunale entro marzo 2016 senza esser costretti a confrontarsi con nuove tasse per finanziare l'opera. Non il top se si considera che i lavori sarebbero dovuti partire nello stesso periodo di quest'anno anziché in estate, ma con questa amministrazione sarà già tanto se a giugno prossimo sarà possibile nuovamente passeggiare sul lungomare di corso Garibaldi e ammirare il golfo anziché le recinzioni attuali.