Corona a pranzo
La corsa di Fabrizio Corona al Pronto Soccorso dell’ospedale San Leonardo non è stata dovuta a problemi alimentari. Non bastassero gli esiti negativi degli esami cui l’ex fotografo dei vip è stato sottoposto, a sottolineare come la leggera tachicardia fosse stata accusata già in mattinata è la Rionero caffè, azienda a cui il 41enne si è ieri legato contrattualmente come testimonial.
“Durante il backstage per la nostra azienda, Fabrizio Corona a causa di un malore è stato costretto ad allontanarsi per recarsi in ospedale. Ci scusiamo innanzitutto con i tanti fan che hanno aspettato il suo ritorno per qualche scatto fotografico, e ci teniamo a comunicarvi che Fabrizio Corona sta bene. Infatti subito dopo le dimissioni dall'ospedale è ritornato sul set per continuare gli scatti. Nonostante questa spiacevole vicenda siamo felici di comunicarvi che Fabrizio Corona è testimonial ufficiale di Rionero caffè”.
Dichiarazione che si è resa necessaria per allontanare l’ipotesi che il malore fosse stato dovuto a qualcosa ingerito a pranzo in un noto ristorante stabiese. Corona, tra lo sgomento collettivo, ha letteralmente monopolizzato l’ospedale San Leonardo tra infermieri e medici che hanno abbandonato gli altri pazienti per scattare foto e numerosi fan che hanno scortato l’ex compagno di Belen con la speranza di poter portare a casa un selfie o una carezza. Un’istantanea che, alla luce dei tanti e veri problemi della città che dovrebbero realmente spingere le persone a riversarsi nelle strade, fa comprendere lo stato di degrado di una Castellammare di Stabia sempre più proiettata verso l’abisso. Anche perché, al di là della presenza di un personaggio resosi “celebre” negli anni addietro nel mondo del gossip, calarsi nei panni di chi era lì in attesa di cure e si è visto riporsi nel dimenticatoio è davvero agghiacciante. Tanto più che è inaudito gremire per gioco i corridoi di un nosocomio e abbandonare il proprio posto di lavoro per puro diletto mentre altre persone soffrono in attesa di una visita e di un verdetto, magari, corretto.